Metodo
Come nasce un viaggio nel tempo
La Macchina del Tempo racconta la storia in seconda persona: "ti svegli a…". Non è una finzione al posto dei fatti, è un modo per entrare nei fatti. Ecco come lavoriamo.
1. Prima le fonti
Ogni copione parte da fonti verificabili: enti di ricerca, musei, archivi, pubblicazioni scientifiche, enciclopedie. Le trovi elencate in fondo a ogni pagina e nella descrizione del video. Quando le fonti non concordano (vittime, date incerte) riportiamo le stime e l'intervallo, senza scegliere il numero più d'effetto.
2. Personaggi inventati, fatti veri
Per farti vivere un'epoca usiamo personaggi di fantasia: una sarta di Napoli nel 1944, un operaio calabrese a Torino nel 1963. Le loro storie sono inventate; il mondo in cui si muovono (prezzi, mestieri, eventi) viene dalle fonti. Lo diciamo sempre in chiusura di video.
3. Ricostruzioni con l'intelligenza artificiale
Le immagini e le clip dei video sono generate con l'IA a scopo divulgativo: non sono foto né documenti d'epoca. Le controlliamo scena per scena per divise, auto, abiti e oggetti coerenti con l'anno, ma qualche errore può sfuggire.
4. Foto vere, con licenza libera
Quando esiste una foto reale libera da diritti (pubblico dominio o Creative Commons) la preferiamo alla ricostruzione. In ogni pagina trovi la sezione "Le foto vere" con autore, licenza e link all'originale su Wikimedia Commons.
5. Gli spettatori correggono e ricordano
Sotto i video riceviamo due cose preziose: segnalazioni di errori e ricordi di famiglia. Le segnalazioni le verifichiamo e le pubblichiamo con l'esito nella pagina del video. I ricordi più significativi li riportiamo, senza nome, nella sezione "Le vostre memorie".
Hai trovato un errore o hai un ricordo da raccontare?
Scrivilo nei commenti del video su YouTube: li leggiamo tutti.
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