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Siponto: madre e bambino sepolti abbracciati da 800 anni

Pubblicato il Durata 3:54 9 fonti

Cosa hanno scoperto a Siponto: chi sono la donna e il bambino sepolti abbracciati?

A settembre 2026 gli archeologi delle Università di Bari e di Foggia, scavando l'antica zona portuale di Siponto vicino a Manfredonia, hanno trovato un cimitero medievale del XII-XIII secolo con circa 30 sepolture. In una tomba una donna di 30-40 anni cinge con il braccio destro un bambino di 4-5 anni. Il loro legame di parentela e la causa della morte non sono ancora noti.

Siponto, la scoperta di settembre 2026: nel cimitero medievale dell'antico porto, vicino a Manfredonia, gli archeologi hanno trovato una donna sepolta con il braccio attorno a un bambino di quattro o cinque anni.

Apri gli occhi a Siponto all'inizio del Duecento: il porto con il grano e il sale, i pellegrini diretti alla grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo, i crociati in partenza per Gerusalemme, le paludi e la malaria. Poi i terremoti del 1223 e del 1255, il porto che si insabbia e re Manfredi che nel 1256 fonda Manfredonia. Infine lo scavo delle Università di Bari e di Foggia: una struttura in muratura lunga 30 metri, circa 30 sepolture del XII-XIII secolo e l'abbraccio che dura da 800 anni.

In breve: i fatti da sapere

I capitoli del video

  1. 0:00Ti svegli a Siponto
  2. 0:40La porta per Gerusalemme
  3. 1:08Una vita fragile
  4. 1:38La terra trema
  5. 2:10La scoperta
  6. 3:00Quello che resta

Cosa hanno trovato gli archeologi a Siponto nel 2026?

La campagna di scavo era ripresa da circa tre settimane quando, nell'antica zona portuale di Siponto, a pochi chilometri da Manfredonia (Foggia), è emersa una struttura in muratura lunga circa 30 metri. Al suo interno c'era un cimitero medievale che le prime ipotesi datano al XII-XIII secolo.

Gli individui sono circa trenta, deposti in fila: in maggioranza adulti, con alcuni bambini. In una delle tombe gli archeologi hanno trovato una donna tra i 30 e i 40 anni che stringe con il braccio destro un bambino di circa 4-5 anni. La notizia è stata diffusa dall'associazione ArcheoSipontum e rilanciata dall'ANSA.

Allo scavo, condotto dalle Università di Bari e di Foggia, partecipano studenti dei due atenei e alcuni alunni del liceo Scacchi di Bari in stage. Il 26 settembre 2026, per le Giornate Europee dell'Archeologia, il Parco ha presentato al pubblico le immagini dello scavo con l'iniziativa «Siponto. Lo scavo si racconta».

Erano madre e figlio? Cosa diranno le analisi

Per ora nessuno può dirlo con certezza. La posizione dei corpi suggerisce un legame stretto, ma gli archeologi non hanno ancora confermato che si tratti di madre e figlio. Giuliano Volpe ha spiegato che sono «diverse le ipotesi al vaglio».

Le prossime tappe sono:

  • analisi antropologiche sulle ossa, per stimare con più precisione età, stato di salute ed eventuali traumi;
  • la determinazione del sesso del bambino, che a quell'età non si ricava dallo scheletro a occhio;
  • una datazione più precisa delle sepolture, oggi attribuite al XII-XIII secolo solo in via preliminare.

Gli scavi proseguiranno anche per verificare se accanto al cimitero esistesse un edificio di culto: nel Medioevo i cimiteri sorgevano di solito presso una chiesa. Fino ad allora, il nome, la storia e la causa della morte di queste due persone restano sconosciuti. Nel video la donna e il bambino alla finestra sono una ricostruzione di fantasia.

Dove si trovava Siponto e perché era importante?

Siponto sorgeva sulla costa pugliese, ai piedi del Gargano, sul bordo del Tavoliere. Già centro dei Dauni, nel 194 a.C. divenne colonia di cittadini romani e fu uno dei porti principali della Regio II. Più tardi fu sede di una delle diocesi più estese della regione.

Nel Medioevo il porto collegava l'entroterra cerealicolo al mare. Da qui passavano i pellegrini diretti al santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo e chi si imbarcava per l'Oriente. Della città di allora restano due grandi chiese romaniche:

  • Santa Maria Maggiore, consacrata nel 1117, costruita tra fine XI e inizio XII secolo riutilizzando colonne e capitelli della Siponto antica;
  • l'abbazia di San Leonardo di Siponto, edificata fuori le mura tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, con un portale scolpito famoso.

Accanto a Santa Maria Maggiore si trovano i resti di una basilica paleocristiana del IV secolo, con pavimenti a mosaico rinnovati nel secolo successivo.

Perché Siponto fu abbandonata?

Il declino di Siponto ebbe più cause. La laguna e il porto si interrarono progressivamente, le acque ferme favorirono la malaria e una serie di terremoti colpì la città nel Duecento. Il Ministero della Cultura ricorda due violenti sismi, nel 1223 e nel 1255.

Sul primo, però, i sismologi sono cauti: il terremoto del 1223 compare nel catalogo storico dell'INGV, ma l'Archivio Storico Macrosismico Italiano segnala che è stato considerato falso da uno studio del 2008 e per questo non è incluso nell'attuale catalogo parametrico. Il sisma del 1255, forse seguito da un maremoto, è quello che le fonti collegano alla rovina della città.

Nel 1256 il re Manfredi, figlio di Federico II, fondò poco più a nord, su una costa rocciosa, la nuova città di Manfredonia, per trasferirvi la popolazione in un luogo più salubre. Il castello, iniziato dal re lo stesso anno, fu completato da Carlo I d'Angiò. Siponto si svuotò lentamente e nel XIV secolo era ormai abbandonata.

Cosa vedere oggi al Parco archeologico di Siponto

Il Parco archeologico di Siponto, in viale Giuseppe Di Vittorio a Manfredonia, è gestito dal Ministero della Cultura. Vi si vedono la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, con la cripta, e i resti della basilica paleocristiana con i suoi mosaici.

L'immagine più nota è l'opera dell'artista lombardo Edoardo Tresoldi, «Dove l'arte ricostruisce il tempo», inaugurata nel 2016: una basilica trasparente che evoca l'ultima fase della chiesa paleocristiana. È fatta di 4.500 metri di rete metallica zincata elettrosaldata, è alta 14 metri e pesa circa 7 tonnellate.

Secondo il sito del Ministero (ottobre 2026) il Parco è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10:30 alle 19:30, con biglietto intero a 5 euro; da ottobre la domenica apre solo la prima del mese. Conviene verificare gli orari prima della visita. Lo scavo del cimitero medievale non è aperto al pubblico.

Cronologia

  1. Siponto diventa colonia di cittadini romani.
  2. Viene costruita la basilica paleocristiana con pavimenti a mosaico.
  3. Consacrazione della chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
  4. Un terremoto è tradizionalmente ricordato come il primo colpo alla città; la sua realtà è oggi discussa dai sismologi.
  5. Un forte terremoto, forse seguito da maremoto, riduce Siponto in rovina.
  6. Re Manfredi fonda Manfredonia per trasferirvi gli abitanti di Siponto.
  7. La città è ormai spopolata.
  8. Inaugurata la basilica in rete metallica di Edoardo Tresoldi.
  9. Nell'antica zona portuale emerge un cimitero del XII-XIII secolo con la sepoltura della donna e del bambino abbracciati.

Domande frequenti

Sono stati sepolti così o sono morti sotto le macerie?

Non si sa ancora. Gli archeologi riferiscono che i circa 30 individui del cimitero sembrano deposti tutti allineati, cioè sepolti in modo ordinato in un'area cimiteriale, non travolti dove si trovavano. Sulla causa della morte della donna e del bambino non c'è nessuna conclusione: Giuliano Volpe ha detto che diverse ipotesi sono al vaglio e che le analisi delle ossa daranno nuove informazioni.

Dove si trova Siponto?

Siponto si trova in Puglia, in provincia di Foggia, nel comune di Manfredonia, a pochi chilometri dal centro della città, sulla costa ai piedi del Gargano. Oggi è anche una località balneare. L'area archeologica è in viale Giuseppe Di Vittorio, accanto alla chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.

Il bambino era un maschio o una femmina?

Non è ancora noto. Negli scheletri dei bambini il sesso non si riconosce dalle ossa a colpo d'occhio, perché i caratteri tipici compaiono con la pubertà. Gli archeologi hanno annunciato esami approfonditi e analisi antropologiche proprio per capire se si tratti di un bambino o di una bambina e per datare con precisione la sepoltura.

Che cos'è la basilica di rete metallica di Siponto?

È un'opera dell'artista Edoardo Tresoldi, inaugurata nel 2016 nel Parco archeologico di Siponto. Ricostruisce in forma trasparente la basilica paleocristiana scomparsa, accanto alla chiesa romanica di Santa Maria Maggiore. Usa 4.500 metri di rete metallica zincata, è alta 14 metri e pesa circa 7 tonnellate.

Quando è stata fondata Manfredonia?

Manfredonia fu fondata nel 1256 dal re Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, per trasferire in un luogo più salubre la popolazione di Siponto, colpita dai terremoti, dall'insabbiamento del porto e dalla malaria. In epoca angioina la città fu chiamata anche Sypontum Novellum, cioè Siponto Nuova.

Si può visitare lo scavo del cimitero medievale?

Lo scavo non è aperto alle visite libere. Il pubblico può visitare il Parco archeologico di Siponto, con la chiesa romanica e l'opera di Tresoldi, dal mercoledì alla domenica secondo gli orari del Ministero della Cultura. Durante le Giornate Europee dell'Archeologia del 26 settembre 2026 il Parco ha mostrato video e foto del cantiere.

Dove vederlo oggi

Parco archeologico di Siponto, Manfredonia

La chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, i mosaici paleocristiani e la basilica in rete metallica di Edoardo Tresoldi.

Abbazia di San Leonardo di Siponto, Manfredonia

Abbazia romanica nata fuori le mura di Siponto tra XI e XII secolo, con un portale scolpito.

Santuario di San Michele Arcangelo, Monte Sant'Angelo

La grotta meta dei pellegrini che nel Medioevo passavano dal porto di Siponto.

Le foto vere

La basilica romanica di Santa Maria Maggiore e, accanto, la ricostruzione in rete metallica della basilica paleocristiana di Edoardo Tresoldi.
La basilica romanica di Santa Maria Maggiore e, accanto, la ricostruzione in rete metallica della basilica paleocristiana di Edoardo Tresoldi.Isago10 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
La chiesa di Santa Maria Maggiore di Siponto (XI-XII secolo), consacrata nel 1117.
La chiesa di Santa Maria Maggiore di Siponto (XI-XII secolo), consacrata nel 1117.Fabrizio Garrisi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Il portale scolpito dell'abbazia di San Leonardo di Siponto.
Il portale scolpito dell'abbazia di San Leonardo di Siponto.Julien Demade · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Fonti per approfondire

  1. ANSA Puglia, 25 settembre 2026
  2. Gazzetta del Sud, 26 settembre 2026
  3. Ministero della Cultura, Parco archeologico di Siponto
  4. Treccani, Siponto
  5. Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto
  6. Sky TG24, Foggia, dagli scavi a Siponto emergono i resti di una mamma con un bimbo tra le braccia (25 settembre 2026)
  7. Ministero della Cultura, GEP 2026 al Parco archeologico di Siponto: Siponto. Lo scavo si racconta
  8. Treccani, Manfredonia
  9. INGV, Archivio Storico Macrosismico Italiano, terremoto del 1223 (Manfredonia)

Trascrizione completa

0:00Ti svegli a Siponto

Apri gli occhi. Senti l'odore del sale e della palude. Sei a Siponto, sulla costa della Puglia, ai piedi del Gargano. È l'inizio del Duecento. Al porto arrivano navi cariche di grano, di sale, di pellegrini. Dalla finestra vedi una donna che tiene per mano il suo bambino, di quattro o cinque anni. Ottocento anni dopo, proprio qui, gli archeologi hanno trovato una donna che stringe ancora a sé un bambino. Oggi ti portiamo nella città in cui vivevano.

0:40La porta per Gerusalemme

Siponto è una città antica: l'hanno fondata i Romani, ed è la sede di un vescovo. La sua chiesa di Santa Maria Maggiore è stata consacrata nel 1117. Da qui passano i pellegrini diretti alla grotta di San Michele, a Monte Sant'Angelo. E i cavalieri che partono per le Crociate, verso Gerusalemme.

1:08Una vita fragile

La vita qui è dura. Si pesca, si lavora il sale, si coltiva il grano del Tavoliere. E intorno alla città l'acqua ferma delle paludi porta la febbre: la malaria. Una donna di trent'anni ha già visto molto. I bambini si ammalano spesso, e non tutti diventano grandi. Per questo li si tiene vicini.

1:38La terra trema

Poi, nel 1223, la terra trema. E trema ancora nel 1255. Il porto intanto si riempie di sabbia, le navi non entrano più. Gli abitanti se ne vanno. Nel 1256 re Manfredi, figlio di Federico Secondo, fonda poco lontano una città nuova, che porta il suo nome: Manfredonia.

2:10La scoperta

Settembre 2026. Nella vecchia zona del porto, gli archeologi delle Università di Bari e di Foggia, con i loro studenti, scavano un cimitero del XII e XIII secolo. Lungo un muro di trenta metri ci sono circa trenta tombe, allineate. Quasi tutti adulti, e qualche bambino. E in una di queste tombe c'è una donna, tra i trenta e i quarant'anni. Il suo braccio destro circonda un bambino di quattro o cinque anni. Sono lì così da ottocento anni. Chi erano? Madre e figlio? Come sono morti? Ancora non lo sappiamo. Le analisi delle ossa diranno quando sono vissuti, e se il bambino era un maschio o una femmina.

3:00Quello che resta

Oggi di Siponto restano la chiesa romanica e una basilica di rete metallica, costruita dall'artista Edoardo Tresoldi dove sorgeva quella più antica. Non sappiamo i loro nomi. Ma quel gesto, un braccio attorno a chi ami, lo capiamo tutti, anche dopo ottocento anni. Sulla Macchina del Tempo, ogni settimana, apri gli occhi in un'altra epoca. Iscriviti, e ci vediamo nel passato.

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Ricostruzioni realizzate con l'intelligenza artificiale a scopo divulgativo: le immagini non sono foto né reperti. Le persone dello scavo sono di fantasia.

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