Chi ha costruito le piramidi di Giza? Furono davvero gli schiavi?
La Grande Piramide di Cheope, costruita nel XXVI secolo a.C., fu costruita da lavoratori egiziani organizzati in squadre: artigiani specializzati fissi e contadini chiamati a turno come forma di tassa in lavoro. Ricevevano razioni di pane, birra e carne e alloggiavano in una città vicino alla Sfinge. Le stime vanno da circa 4.000-5.000 a 36.000 persone; non schiavi.
Chi ha costruito le piramidi di Giza, e come? Documentario in italiano sulla costruzione della Grande Piramide di Cheope.
Apri gli occhi su una barca carica di blocchi di calcare, sul Nilo, 4.500 anni fa. Vivi un giorno nel cantiere della Grande Piramide: il diario di Merer, il papiro più antico del mondo scritto da un capo-squadra; il ramo del Nilo che arrivava fino a Giza; il trucco della sabbia bagnata per trainare le slitte; la città degli operai con pane, birra e carne; le tombe dei costruttori scoperte nel 1990.
E la risposta alla domanda più famosa: le piramidi le hanno costruite gli schiavi? No. Ecco chi c'era davvero.
In breve: i fatti da sapere
- La Grande Piramide era alta in origine 146,6 metri; oggi, senza il rivestimento, misura 138,5 metri.
- Fu costruita con circa 2,3 milioni di blocchi, per un peso stimato di 6 milioni di tonnellate.
- Il diario di Merer, scoperto nel 2013 a Wadi al-Jarf sul Mar Rosso, risale al 27° anno di regno di Cheope ed è tra i papiri scritti più antichi conosciuti.
- Erodoto, nel V secolo a.C., parlò di 100.000 uomini a turni di tre mesi e di 20 anni di lavoro: un racconto riferito circa duemila anni dopo i fatti.
- Mark Lehner stima circa 20.000 lavoratori, Zahi Hawass 36.000 tra fissi e stagionali.
- Nel cimitero degli operai, scoperto nel 1990, Hawass ha studiato circa 600 scheletri: alcuni mostrano fratture curate e sopravvissute per anni.
- Nel 2014 i fisici dell'Università di Amsterdam hanno dimostrato che la sabbia inumidita al punto giusto riduce molto l'attrito delle slitte.
I capitoli del video
- 0:00Ti svegli sul Nilo
- 0:51Il mito degli schiavi
- 1:40Il diario di Merer
- 2:34L'autostrada d'acqua
- 3:12Il trucco della sabbia
- 3:48Chi c'è nel cantiere
- 4:28La città degli operai
- 5:00Chi comanda
- 5:24Le tombe degli operai
- 5:55Centoquarantasei metri
- 6:38Quello che resta
Le piramidi sono state costruite dagli schiavi?
No. L'immagine di masse di schiavi frustati viene soprattutto dai film e, più indietro, dallo storico greco Erodoto, che visitò l'Egitto nel V secolo a.C., circa duemila anni dopo Cheope. Nelle sue Storie (libro II, 124) scrive che il faraone chiuse i templi e costrinse tutti gli egiziani a lavorare per lui, a gruppi di 100.000 uomini a turni di tre mesi, con 10 anni per la strada di accesso e 20 anni per la piramide.
Gli scavi degli ultimi decenni raccontano altro:
- i nomi delle squadre di lavoro scritti sui blocchi, come gli «Amici di Cheope»;
- la città degli operai con panifici e magazzini;
- le tombe dei costruttori sepolti accanto al faraone, con offerte di pane e birra;
- i papiri di Merer, registri di lavoro scritti da chi c'era.
Il quadro più condiviso è quello di una forza lavoro egiziana, in parte specializzata e stabile, in parte reclutata a rotazione. Per molti era un obbligo verso lo Stato, una tassa pagata con il lavoro e ricompensata con razioni: non libertà come la intendiamo oggi, ma nemmeno schiavitù.
Quanti operai servirono per costruire la Grande Piramide?
Non esiste un numero certo e le stime variano molto:
- Erodoto: 100.000 uomini a turni, un numero tondo raccolto da guide e sacerdoti;
- Mark Lehner, l'archeologo che ha scavato la città degli operai: circa 20.000 persone;
- Zahi Hawass, che ha scavato il loro cimitero: circa 36.000 tra lavoratori permanenti e stagionali, sulla base delle dimensioni dell'abitato e della necropoli;
- una simulazione della società di ingegneria DMJM: 4.000-5.000 uomini per i lavori di costruzione veri e propri, su un periodo di 20-40 anni.
Secondo Lehner i lavoratori erano divisi in due squadre, ciascuna in cinque «phyle», unità che i Greci tradussero come «tribù», a loro volta suddivise in gruppi più piccoli con nomi come resistenza o perfezione. Alcune squadre prendevano il nome dal re, come gli «Amici di Cheope» o quelli che Lehner traduce come «Ubriachi di Micerino». Questi nomi sono dipinti nelle camere di scarico sopra la camera del re. Squadre diverse sui lati opposti dei monumenti fanno pensare a una certa competizione tra gruppi.
Cosa racconta il diario di Merer?
Nel 2013 una missione francese guidata da Pierre Tallet e Gregory Marouard ha trovato a Wadi al-Jarf, un antico porto sul Mar Rosso, una serie di papiri sepolti davanti alle grotte usate come rimessaggio per le barche. I meglio conservati, i papiri Jarf A e B, sono il giornale di bordo dell'ispettore Merer e risalgono al 27° anno di regno di Cheope: sono tra i più antichi papiri scritti mai scoperti. Zahi Hawass l'ha definita la più grande scoperta in Egitto del XXI secolo.
Il diario copre alcuni mesi, da luglio a novembre, e registra giorno per giorno il trasporto di calcare bianco dalle cave di Tura fino a Giza. Ogni dieci giorni circa la squadra compiva due o tre viaggi, con una trentina di blocchi da 2-3 tonnellate: circa 200 blocchi al mese. Secondo Tallet erano probabilmente destinati al rivestimento esterno della piramide.
Nel testo compare il nome antico della piramide, Akhet-Khufu, «Orizzonte di Cheope», e il superiore di Merer: Ankhhaf, fratellastro del faraone, che dirigeva il porto di Giza. Parti dei papiri sono state esposte al Museo Egizio del Cairo.
Come venivano trasportati i blocchi delle piramidi?
Soprattutto via acqua. Gran parte della piramide è fatta di calcare locale cavato sull'altopiano di Giza, ma i blocchi più pregiati arrivavano in barca: il calcare bianco di Tura per il rivestimento e il granito di Assuan, con blocchi fino a circa 80 tonnellate, per la struttura della camera del re. Uno studio pubblicato su PNAS nel 2022 ha ricostruito un antico ramo del Nilo, oggi scomparso, che arrivava fino ai piedi dell'altopiano e serviva da porto.
Scaricati, i blocchi viaggiavano su slitte di legno trainate con le corde. Nel 2014 un gruppo di fisici dell'Università di Amsterdam (Fall e colleghi, Physical Review Letters) ha dimostrato che una piccola quantità d'acqua crea ponti capillari tra i granelli di sabbia, la irrigidisce e riduce molto l'attrito; troppa acqua, invece, peggiora le cose.
Una pittura nella tomba del governatore Djehutihotep a Deir el-Bersha, del Medio Regno, mostra proprio una statua colossale trainata su una slitta, con un uomo che versa acqua davanti ai pattini.
Come vivevano gli operai delle piramidi?
Circa 400 metri a sud della Sfinge, oltre il grande muro di pietra detto Muro del Corvo, si trova Heit el-Ghurab, la «città perduta» dei costruttori. L'associazione AERA di Mark Lehner la scava dal dicembre 1988: è un abitato di oltre 7 ettari con gallerie, case per gli amministratori, laboratori, cucine, panifici, magazzini e dieci grandi silos per il grano in un edificio amministrativo reale. Secondo Lehner i lavoratori erano pagati in razioni.
Poco lontano c'è il cimitero degli operai, scoperto nel 1990 e scavato da Zahi Hawass. Hawass vi ha studiato circa 600 scheletri: l'età media alla morte era tra 30 e 35 anni, segno di una vita dura. Ma dodici scheletri hanno lesioni alle mani trattate con stecche di legno, e un uomo con una gamba fratturata, operato, sopravvisse altri 14 anni. Nel 2010 Hawass presentò nuove tombe come prova che i costruttori non erano schiavi: nessuno avrebbe sepolto degli schiavi con tanto onore all'ombra della piramide del re.
Quanto è alta la Grande Piramide e quanto ci volle a costruirla?
In origine la piramide era alta 146,6 metri, pari a 280 cubiti reali, con una base di circa 230 metri per lato e una pendenza di circa 51°50'. Oggi misura 138,5 metri: il rivestimento di calcare bianco levigato è stato in gran parte asportato e quello che vediamo è il nucleo interno. Un blocco originale del rivestimento, trovato tra le macerie ai piedi della piramide, è conservato al British Museum.
Si stima che siano serviti circa 2,3 milioni di blocchi per 6 milioni di tonnellate complessive. Per la durata dei lavori Erodoto parla di 20 anni; altre ricostruzioni arrivano a circa 26 anni. All'interno ci sono tre camere note: una scavata nella roccia e mai finita, la cosiddetta camera della regina e la camera del re con il sarcofago di granito. Alcuni studiosi attribuiscono il progetto a Hemiunu, visir di Cheope.
La piramide è rimasta la costruzione più alta del mondo fino al 1311, quando la torre della cattedrale di Lincoln, in Inghilterra, fu sormontata da una guglia che poi crollò in una tempesta nel 1548.
Cronologia
- Regno di Cheope (stima), durante la IV dinastia: costruzione della Grande Piramide.
- L'ispettore Merer annota il trasporto del calcare da Tura a Giza.
- Erodoto visita l'Egitto e racconta di 100.000 uomini a turni di tre mesi.
- La guglia della cattedrale di Lincoln supera in altezza la Grande Piramide.
- Ai piedi della piramide vengono scoperte due fosse con la barca di Cheope.
- Mark Lehner e l'AERA iniziano gli scavi della città degli operai, Heit el-Ghurab.
- Viene scoperto il cimitero dei costruttori delle piramidi.
- Pierre Tallet e Gregory Marouard trovano i papiri di Merer a Wadi al-Jarf.
- L'Università di Amsterdam dimostra l'effetto della sabbia bagnata sull'attrito delle slitte.
- Apre completamente il Grand Egyptian Museum, che ospita anche la barca di Cheope.
Domande frequenti
Quanto tempo ci è voluto per costruire la piramide di Cheope?
Le stime vanno da circa 20 a circa 26 anni. Il numero di 20 anni viene da Erodoto, che lo raccolse in Egitto nel V secolo a.C.; altre ricostruzioni moderne calcolano circa 26 anni. In entrambi i casi significa posare, in media, un blocco ogni pochi minuti per tutta la durata del cantiere, lavorando dall'alba al tramonto.
Chi era l'architetto della Grande Piramide?
Non c'è una firma. Alcuni studiosi attribuiscono il progetto a Hemiunu, visir di Cheope, ma non ci sono prove definitive. Dal diario di Merer sappiamo invece che Ankhhaf, fratellastro del faraone, dirigeva il porto di Giza dove arrivavano i blocchi, al vertice di una catena di ispettori, scribi e capisquadra.
Perché la piramide di Cheope non è più bianca?
Il rivestimento esterno era di calcare bianco di Tura, levigato e liscio, e rifletteva la luce del sole. Nel corso dei secoli quasi tutte queste lastre sono state asportate e riutilizzate come materiale da costruzione, anche per il Cairo medievale. Per questo oggi si vedono i gradoni del nucleo interno e la piramide è più bassa di circa 8 metri.
Dove si trova oggi la barca di Cheope?
La barca di Cheope, scoperta nel 1954 in una fossa ai piedi della Grande Piramide, è lunga circa 43-44 metri ed è fatta di legno di cedro tenuto insieme da corde. Per decenni è stata esposta in un museo accanto alla piramide; nel 2021 è stata trasferita al Grand Egyptian Museum di Giza, aperto completamente il 1 novembre 2025.
Quanto pesavano i blocchi delle piramidi?
I blocchi del diario di Merer pesavano 2-3 tonnellate ciascuno. La maggior parte del nucleo è fatta di blocchi di calcare locale di dimensioni irregolari, solo sbozzati. I più pesanti sono quelli di granito di Assuan usati attorno alla camera del re, che arrivano a circa 80 tonnellate. In tutto la piramide pesa circa 6 milioni di tonnellate.
Gli operai delle piramidi venivano pagati?
Non con il denaro, che nell'Egitto dell'Antico Regno non esisteva come moneta. Ricevevano razioni di cibo, soprattutto pane e birra, oltre a carne, alloggio e cure mediche. Per molti contadini il lavoro al cantiere era un servizio obbligatorio a turni verso lo Stato, una specie di tassa pagata con il proprio lavoro.
Dove vederlo oggi
Piana di Giza, Egitto
Le tre grandi piramidi, la Sfinge, il cimitero degli operai e il sito della loro città, Heit el-Ghurab.
Grand Egyptian Museum, Giza
Il nuovo museo vicino alle piramidi, che ospita la barca di Cheope in un edificio dedicato.
Museo Egizio del Cairo, piazza Tahrir
Il museo storico del Cairo, dove sono stati esposti frammenti del diario di Merer.
British Museum, Londra
Conserva un blocco originale del rivestimento della Grande Piramide (EA 490).



