Quali sono le invenzioni che hanno cambiato il mondo e quando sono nate?
Fuoco, ruota, scrittura e stampa sono quattro svolte decisive della storia umana. Le prime tracce di fuoco controllato risalgono a circa 1 milione di anni fa (grotta di Wonderwerk, Sudafrica); i primi veicoli a ruote a circa 3500 a.C.; la scrittura cuneiforme nasce in Mesopotamia tra 3400 e 3200 a.C.; la Bibbia di Gutenberg, stampata a Magonza, è del 1454-1455.
Chi ha scoperto il fuoco? Chi ha inventato la ruota? Come sono nate la scrittura e la stampa? In poco più di tre minuti attraversi un milione di anni di storia dell'umanità e vedi nascere le quattro invenzioni che hanno cambiato per sempre il modo in cui viviamo.
Il fuoco, circa un milione di anni fa in Africa: cibo cotto, notti sicure, le prime comunità. La ruota, circa 6.000 anni fa tra Mesopotamia ed Europa: il carro, i commerci, gli ingranaggi. La scrittura, circa 5.000 anni fa in Mesopotamia: le tavolette d'argilla e la scrittura cuneiforme. La stampa a caratteri mobili, a metà del Quattrocento a Magonza con Gutenberg: i libri per tutti e l'istruzione di massa.
Il viaggio continua nel Cretaceo italiano: https://youtu.be/qIUZNM0ysXs
In breve: i fatti da sapere
- Le più antiche tracce sicure di fuoco in una grotta abitata, ossa bruciate e cenere vegetale, vengono da Wonderwerk (Sudafrica) e hanno circa 1 milione di anni.
- L'uso del fuoco diventa abituale e diffuso solo tra 400.000 e 300.000 anni fa.
- Le più antiche raffigurazioni di carri a ruote risalgono al 3500-3350 a.C. (tavolette di Uruk) e al 3631-3380 a.C. (vaso di Bronocice, Polonia).
- La ruota di legno più antica mai trovata, con il suo asse, viene dalle paludi di Lubiana: è stata scoperta nel 2002 e ha circa 5.100-5.350 anni.
- La scrittura nasce in Mesopotamia tra il 3400 e il 3200 a.C., soprattutto per tenere i conti; in Egitto, Cina e Mesoamerica si sviluppa in modo indipendente.
- I caratteri mobili esistevano già in Cina intorno al 1040 (Bi Sheng) e in Corea nel 1377 (Jikji, in metallo); Gutenberg introdusse a Magonza un sistema completo con torchio, lega metallica e inchiostro a olio.
- La stampa arrivò in Italia nel 1465, a Subiaco: entro il 1500 in Europa si contano oltre 30.000 edizioni stampate (incunaboli).
I capitoli del video
- 0:00Quattro idee che hanno cambiato il mondo
- 0:11Il fuoco, un milione di anni fa
- 0:52La ruota, 6.000 anni fa
- 1:32La scrittura, 5.000 anni fa
- 2:12La stampa di Gutenberg
- 2:52La prossima fermata: il Cretaceo
Chi ha scoperto il fuoco e quando?
Non esiste un "inventore" del fuoco: fu una conquista graduale di specie umane più antiche della nostra, probabilmente Homo erectus. La prova più solida e antica viene dalla grotta di Wonderwerk, in Sudafrica: nel 2012 un gruppo di ricercatori guidato da Francesco Berna ha individuato, negli strati di circa 1 milione di anni fa, ossa bruciate e resti di piante ridotte in cenere, bruciati proprio dove sono stati trovati. È la più antica testimonianza sicura di fuoco in un contesto archeologico.
Altri indizi sono più discussi: sedimenti arrossati a Koobi Fora (Kenya) di circa 1,5 milioni di anni fa potrebbero dipendere anche da incendi naturali. A Gesher Benot Ya'aqov, in Israele, il fuoco era usato tra 790.000 e 690.000 anni fa.
Una cosa è conservare una fiamma presa da un incendio, un'altra è saperla accendere. L'uso abituale del fuoco si diffonde tra 400.000 e 300.000 anni fa, e a Barnham (Inghilterra) sono state trovate tracce di circa 400.000 anni fa che alcuni studiosi interpretano come la più antica accensione intenzionale, con pirite e selce. Il fuoco permise di cuocere il cibo, difendersi dagli animali, scaldarsi e allungare la giornata attorno al focolare.
Quando è stata inventata la ruota?
Il video parla di circa 6.000 anni fa; le prove archeologiche certe dei veicoli a ruote sono un po' più recenti, intorno al 3500 a.C., cioè circa 5.500 anni fa. Prima ancora esisteva il tornio del vasaio: uno, della cultura di Cucuteni-Trypillia (Ucraina), risale alla metà del V millennio a.C.
Le più antiche immagini di carri sono quasi contemporanee in luoghi lontani tra loro:
- tavolette di Uruk (Mesopotamia), 3500-3350 a.C.;
- vaso di Bronocice (Polonia meridionale), 3631-3380 a.C.;
- tracce di ruote nel nord della Germania, verso il 3400 a.C.
Per questo gli studiosi discutono ancora se la ruota sia nata in un solo posto (Vicino Oriente, Caucaso o Europa centrale) e si sia diffusa rapidamente, o in più luoghi quasi insieme.
La ruota di legno più antica che possiamo vedere è quella delle paludi di Lubiana, in Slovenia: diametro di circa 70 cm, frassino per la ruota e quercia per l'asse, datata con il radiocarbonio a 5.100-5.350 anni fa. Le ruote a raggi, più leggere, compaiono solo verso il 2000 a.C. con la cultura di Sintashta, negli Urali.
Dove e quando è nata la scrittura?
La scrittura nasce in Mesopotamia, nell'attuale Iraq, tra il 3400 e il 3200 a.C., nella città di Uruk. I primi segni, detti proto-cuneiformi, erano disegni incisi con uno stilo sull'argilla fresca; col tempo si trasformarono nei cunei della scrittura cuneiforme.
Il primo scopo non era raccontare storie ma contare: razioni di cibo, capi di bestiame, orzo, contratti. Secondo l'archeologa Denise Schmandt-Besserat la scrittura deriverebbe da piccoli gettoni d'argilla usati per la contabilità già dall'8000 a.C., un'ipotesi che però non tutti accettano.
La Mesopotamia non è l'unico luogo d'origine. Gli studiosi riconoscono almeno quattro invenzioni indipendenti:
- Egitto: etichette in avorio dalla tomba U-j di Abido, 3400-3200 a.C.;
- Cina: iscrizioni su ossa oracolari della dinastia Shang, dal 1250 a.C. circa;
- Mesoamerica: prima dell'1 d.C., con le iscrizioni maya dal III secolo a.C.
L'alfabeto, con pochi segni per i suoni, arriva molto dopo: la scrittura proto-sinaitica risale al 1800 a.C. circa e da essa deriva l'alfabeto fenicio (circa 1050 a.C.), antenato di quello greco e latino.
Gutenberg ha davvero inventato la stampa?
Non del tutto. I caratteri mobili esistevano già in Asia: in Cina Bi Sheng li realizzò in ceramica intorno al 1040; nel 1298 Wang Zhen ne fece oltre 30.000 in legno; in Corea, nel 1377, fu stampato con caratteri di metallo lo Jikji, il più antico libro di questo tipo giunto fino a noi.
Il merito di Johannes Gutenberg, a Magonza, fu mettere insieme un sistema completo e adatto all'alfabeto latino:
- uno stampo manuale per fondere in serie lettere identiche;
- una lega di piombo, stagno e antimonio, rimasta lo standard per circa 550 anni;
- un inchiostro a base d'olio che aderiva al metallo;
- un torchio a pressione per imprimere le pagine.
Il risultato più famoso è la Bibbia a 42 righe, completata nel 1454-1455 in circa 160-185 copie, tre quarti su carta e le altre su pergamena. Ne sopravvivono 49, in tutto o in parte. Una copia costava circa 30 fiorini, l'equivalente di tre anni di stipendio di un impiegato: la stampa abbassò i costi, ma non subito per tutti.
Quando arrivò la stampa in Italia?
L'Italia fu il primo Paese a ospitare una tipografia dopo la Germania. Nel 1465 due tedeschi, Konrad Sweynheym e Arnold Pannartz, aprirono un laboratorio nel monastero di Santa Scolastica a Subiaco, vicino a Roma. Lì stamparono il De oratore di Cicerone, le opere di Lattanzio (datate 29 ottobre 1465, il primo libro italiano con una data certa) e il De civitate Dei di sant'Agostino (1467), ciascuno in circa 275 copie. Poi si trasferirono a Roma.
La diffusione fu rapidissima: le tipografie passarono da un solo torchio a Magonza nel 1457 a 110 nel 1480, di cui 50 in Italia, e circa 270 città europee adottarono la nuova tecnica in pochi decenni. Venezia divenne la capitale europea del libro.
I libri stampati prima del 1501 si chiamano incunaboli: il catalogo internazionale ISTC ne elenca oltre 30.000 edizioni. La stampa rese possibili, nei secoli successivi, la Riforma protestante, la diffusione delle scoperte scientifiche e, più tardi, i giornali e l'istruzione di massa.
Cronologia
- Ossa bruciate e cenere nella grotta di Wonderwerk (Sudafrica): la più antica prova sicura di fuoco in un sito abitato.
- Uso del fuoco a Gesher Benot Ya'aqov, in Israele.
- L'uso del fuoco diventa abituale e diffuso tra i gruppi umani.
- Il vaso di Bronocice (Polonia) mostra una delle più antiche immagini di un veicolo a ruote.
- A Uruk, in Mesopotamia, compaiono le tavolette proto-cuneiformi; in Egitto le etichette di Abido.
- Data della ruota di legno con asse delle paludi di Lubiana, la più antica conosciuta.
- In Cina Bi Sheng realizza caratteri mobili in ceramica.
- In Corea si stampa lo Jikji con caratteri mobili di metallo.
- A Magonza Gutenberg completa la Bibbia a 42 righe.
- A Subiaco Sweynheym e Pannartz datano il Lattanzio, primo libro italiano con data certa.
Domande frequenti
Qual è l'invenzione più importante della storia?
Non c'è una risposta unica, ma il fuoco è spesso considerato la prima grande svolta: permise di cuocere il cibo, scaldarsi, difendersi e radunarsi attorno a un focolare. Secondo l'ipotesi dell'antropologo Richard Wrangham, il cibo cotto avrebbe perfino favorito la crescita del cervello umano, anche se l'idea è discussa. Ruota, scrittura e stampa sono invece invenzioni di popoli storici, nate negli ultimi 6.000 anni.
Gli Aztechi e i Maya conoscevano la ruota?
Sì, ma non la usarono per il trasporto. In Messico sono stati trovati giocattoli con ruote, alcuni datati intorno al 1500 a.C., ma in Mesoamerica la ruota non ebbe un uso pratico prima del Cinquecento. Una delle spiegazioni principali è l'assenza di grandi animali da tiro come buoi e cavalli, oltre a un territorio spesso montuoso o coperto di foresta.
Qual è la scrittura più antica del mondo?
La più antica conosciuta è il proto-cuneiforme di Uruk, in Mesopotamia, datato tra il 3400 e il 3200 a.C. Quasi negli stessi anni compaiono i primi geroglifici egizi, sulle etichette d'avorio della tomba U-j di Abido. Gli studiosi non hanno stabilito con certezza se una delle due abbia influenzato l'altra.
Quante Bibbie di Gutenberg esistono ancora?
Ne sopravvivono 49 copie, complete o in buona parte, su una tiratura stimata tra 160 e 185 esemplari. Molte sono in grandi biblioteche e musei: per esempio a Magonza, a New York, a Washington e in Vaticano, dove la Biblioteca Apostolica ne conserva due volumi incompleti. Una copia è esposta anche a Pelplin, in Polonia.
Qual è il primo libro stampato in Italia?
I primi libri stampati in Italia uscirono a Subiaco, nel monastero di Santa Scolastica, tra il 1465 e il 1467: un Donato, il De oratore di Cicerone, le opere di Lattanzio e il De civitate Dei di sant'Agostino. Il Lattanzio, datato 29 ottobre 1465, è il primo libro italiano con una data certa; il Cicerone potrebbe essere di poco precedente.
Chi ha inventato l'alfabeto?
Il primo alfabeto conosciuto è la scrittura proto-sinaitica, nata intorno al 1800 a.C. tra lavoratori di lingua semitica nella penisola del Sinai, che adattarono alcuni segni egizi per indicare suoni. Da essa deriva l'alfabeto fenicio, attorno al 1050 a.C., da cui nacquero l'alfabeto greco e poi quello latino che usiamo oggi.
Dove vederlo oggi
Gutenberg-Museum, Magonza (Germania)
Il museo della città di Gutenberg, con esemplari della Bibbia a 42 righe e una ricostruzione del suo torchio.
Museo della città di Lubiana (Mestni muzej), Slovenia
Custodisce la ruota di legno delle paludi di Lubiana, la più antica conosciuta, con il suo asse.
Biblioteca statale del Monumento nazionale di Santa Scolastica, Subiaco
Conserva i primi libri stampati in Italia da Sweynheym e Pannartz tra il 1465 e il 1467.
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